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VALENTINA ROSELLI on CREATE

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Videomaker e progettista culturale, da quasi vent'anni realizza documentari e reportage in Italia e all'estero, collabora con festival cinematografici, organizza eventi e iniziative culturali, tiene laboratori dedicati all'audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado, dalle scuole primarie a corsi post-laurea.

Dal 2007 ha fondato e diretto Superottimisti – archivio regionale di film di famiglia. Obiettivo dell'archivio è trovare, raccogliere, digitalizzare, archiviare e valorizzare film di famiglia in pellicola, in collaborazione con la Cineteca del Museo Nazionale del Cinema, archivi e realtà culturali e produttive dedicate agli home movies a livello nazionale e internazionale.

In particolare l'Archivio Superottimisti si caratterizza per l'attività di valorizzazione dei filmati conservati, attraverso la realizzazione di eventi di proiezione con sonorizzazione dal vivo, film e documentari, videoinstallazioni per musei, libri d'artista, progetti di ricerca e workshop dedicati al cinema di famiglia nazionali e internazionali.

Elena Varvello, nata a Torino nel 1971, diplomata presso la Scuola Holden di Torino, ha pubblicato la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007), candidata al Premio Strega e vincitrice dei premi Settembrini e Bagutta Opera Prima, e i romanzi La luce perfetta del giorno (Fandango, 2011), La fine del mondo (Loescher, 2013), La vita felice (Einaudi, 2016) e Solo un ragazzo (Einaudi,
2020).

I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Stati Uniti, Spagna, Francia, Polonia, Messico, Grecia e Portogallo.

È docente di Original e di Academy, corso di Laurea in Scrittura e Contemporary Humanities della Scuola Holden.

Nata a Torino nel 1966. “Born to test”: l'identità primaria è quella di ingegnere; laureata al Politecnico in Ingegneria Aeronautica, è Principal Engineer per le prove sperimentali su moduli per motori aeronautici.

Su questo substrato si è sviluppato un percorso di identità di genere: transgender MTF, in passato attivista, presidente del Circolo Maurice a Torino e componente di altre associazioni locali e internazionali.

Oggi è anche impegnata nei temi di Inclusion&Diversity all'interno dell'azienda, nelle sue più varie sfaccettature.

Nel tempo libero si dedica al fai da te, all'elettronica, ai viaggi e alla montagna: è istruttrice di alpinismo e impegnata nella gestione di una sezione del Club AIpino Italiano.

Nato sul lago di Garda nel 1985.
Dopo l’infanzia in Toscana decide di seguire la sua passione per gli aeroplani e si trasferisce a Forlì per frequentare l’Istituto Aeronautico Baracca. Parallelamente frequenta il conservatorio di Cesena.

Finita la scuola superiore nel 2004, consegue il brevetto di pilota privato e si iscrive all’università di Bologna dove studia musicologia. 
Prepara il concorso indetto da Enav per nuovi controllori e accede alla Enav Academy nel 2005, dove alla fine del 2006 termina il suo percorso di studi.

Dal 2007 è operativo nella torre di controllo dell’Aeroporto di Torino Caselle, dove prosegue la sua formazione ed ottiene le licenze per lavorare nelle diverse posizioni.

Parallelamente si appassiona alle arti marziali e nel 2022 apre, assieme ad altri soci e amici, una palestra specializzata a Torino.

Gabriele Marino, nato a Cefalù (PA) nel 1985, è Ricercatore (RtdA) part-time di Semiotica presso l'Università di Torino, dove insegna Semiotica delle culture musicali. Si occupa di musica, comunicazione online e teoria semiotica.

È membro di FACETS (gruppo di ricerca sui volti digitali finanziato da UE/ERC) e OLiNDiNUM (osservatorio linguistico sulla comunicazione digitale), è segretario dell'AISS-Associazione Italiana di Studi Semiotici e della sezione italiana della IASPM-International Association for the Study of Popular Music.

Ha insegnato semiotica del design presso lo IAAD di Torino e Bologna, lo IED di Milano, lo IUSVE di Mestre.

Ha scritto di musica per Sentireascoltare e Classic Rock, e di comunicazione per Doppiozero.

È cofondatore del seminario permanente #semioboomer trasmesso sui social della rivista “Lexia”.

È autore di due monografie: “Britney canta Manson e altri capolavori” (Crac, 2011), sulla critica musicale, e “Frammenti di un disco incantato” (Aracne, 2020), sui generi musicali.

Riccardo Giacomini è nato a Motta di Livenza nel 1988.

Diplomato in pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia, dal 2015 insegna pittura presso la sede di Boston University a Venezia. Collabora alla realizzazione di libri illustrati con Giulia Maria Belli.

Vive e lavora tra Ponte di Piave e Venezia.

Avendo un’incredibile fascinazione per la fine delle cose, è un esperto in procrastinazione.

Il tema di questo mese è stato scelto da…NOI!!!

Siamo super felici di annunciarvi che è stato il nostro turno di scegliere il tema per le conferenze di tutti i capitoli del mondo.Lo dedichiamo quindi, particolarmente, alla intera community di CreativeMornings Turin.

Il tema è stato illustrato super poeticamente, dalla nostra amica  Elisa Talentino e presentato globalmente da Basecamp e Hey 

April is #PROCRASTINATE

Regista, sceneggiatore e produttore, Carlo Zoratti si occupa di progetti che vanno dall’art direction al branding, dal documentario al videoclip, ai cortometraggi al multimediale interattivo.

Con la sua casa di produzione Alpis - fondata nel 2015 insieme a Marina Rosso - ha recentemente prodotto il cortometraggio di animazione “Wooden Mirror e sta scrivendo il suo prossimo lungometraggio.

Una particolare attenzione ha sempre dimostrato per le persone ai margini, dedicando loro progetti poetici e leggeri che ne mettono in luce i tratti speciali.
Con questo spirito, nel 2013 ha realizzato il film “The Special Need”, presentato al 66 ° Festival del Film di Locarno, con il quale ha vinto numerosi premi internazionali (SXSW Audience Award, DOK Leipzig Golden Dove).

Parallelamente al suo lavoro nel cinema, ha lavorato a progetti di narrazione non lineari e pezzi interattivi, come la web tv italiana Pronti al Peggio, mentre da dieci anni cura anche la direzione creativa dei tour e degli spettacoli dal vivo di Jovanotti.

 Appassionata di musica di ricerca e arti performative sperimentali, Barbara Sansone si trasferisce a Barcellona nel 2005, dove entra a contatto con il mondo del free software, del free hardware, delle licenze copyleft e del physical computing, mentre cresce il suo interesse per l’arte non convenzionale e radicale, per la guerrilla della comunicazione, per i progetti visionari e per le azioni partecipative.

Questo percorso la porta a diventare, nel 2011, membro stabile del team di The Influencers, un festival annuale coprodotto dal CCCB (Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona), dove si occupa della produzione e delle azioni che si svolgono nello spazio pubblico.

Nel 2013, decide di realizzare il sogno che aveva da bambina: lavorare in modo etico con gli animali e impegnarsi sui temi della crescita sostenibile. Si iscrive al master in primatologia organizzato dalla Fundació Mona  e dall’Università di Girona, a seguito del quale rimane nel centro a fare volontariato durante vari mesi, per poi partire alla volta del Senegal, dove si unisce a un progetto di conservazione di scimpanzé in libertà. Al suo ritorno dall’Africa, entra a far parte del team di head keeper della Fundació Mona, dove attualmente si dedica alla cura e alla riabilitazione dei primati residenti.


MOTOElastico è uno Space Lab fondato a Seul dagli architetti Simone Carena e Marco Bruno, impegnato su progetti di architettura, interni, mostre e installazioni artistiche. Il progetto è nato a Torino dove Marco e Simone si sono conosciuti e laureati per specializzarsi in California e poi radicarsi in Corea del Sud dal 2001.

Dicono marco e Simone: “Utilizziamo l'architettura per progettare esperienze memorabili nello spazio”.
In tutti i suoi progetti @motoelastico usa l'ironia per sfidare criticamente e celebrare giocosamente i costumi e comportamenti locali; il progetto Hanok nel cuore di Samcheong-dong, per esempio, molto riconoscibile e peculiare,  è apparso su diverse riviste e programmi televisivi in Corea e all'estero. 

Molti progetti riguardano ristrutturazione di spazi privati, ma MOTOElastico ha anche sviluppato, tra gli altri, un edificio commerciale multipiano, un teatro privato e una struttura ricreativa del parco ai margini di un campus universitario coreano. Attualmente lavorano alla trasformazione di una vecchia fabbrica di mattoni italiana in un complesso multifunzionale che combina produzione industriale, strutture culturali e residenze.

Nel 2015 MOTOElastico è stato nominato Designer of the Year 2015, Designer’s Choice Award da Design House, Corea; nel 2017 l'iconico atelier MOTOElastico è diventato la sede ufficiale della prima Biennale di architettura e urbanistica di Seoul.
Le opere di MOTOElastico sono state incluse in:  Anyang Public Art Project, Museo di arte moderna e contemporanea di Seoul, Padiglione italiano alla Biennale d'arte di Venezia, Padiglione coreano alla Biennale di architettura di Venezia (Leone d'oro), Biennale d'arte di Marrakech, Biennale di architettura e Urbanistica di Seoul e Biennale Biennale di Architettura e Urbanistica di Shenzen

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