Elena Testa è responsabile dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa d’Ivrea, centro di conservazione, valorizzazione e diffusione del patrimonio audiovisivo prodotto dalle imprese italiane, facente parte della Fondazione Centro Sperimentale  di Cinematografia, dove sono conservate opere di Michelangelo Antonioni, Alessandro Blasetti, Paolo e Vittorio Taviani, Bernardo Bertolucci, Luciano Emmer, Dino Risi, Valentino Orsini ed Ermanno Olmi.

Esperta di cinema d’impresa e dei rapporti tra cinema e mondo del lavoro, Elena si occupa di restauro cinematografico, found footage e valorizzazione del materiale d’archivio. Da sempre lavora nell’ambito degli archivi cinematografici e inoltre ha scritto documentari, diretto cortometraggi e curato rassegne per festival e istituzioni culturali.

Ventisettenne, italo-brasiliano, si definisce amante della pizza e Hip Hop dipendente. 

Federico Bottino è però soprattutto scrittore, Multimedia Content Producer e Digital Media Strategist  per aziende, partiti politici, candidati politici e celebrities. Ha lavorato con il giovane leader democratico Paolo Furia, l'ex presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il performer internazionale Arturo Brachetti. 

Lobbista di giorno, beat maker di notte con il nome José.b8, è tra i soci fondatori dell’Associazione Sloweb -  associazione non profit fondata per promuovere l’uso responsabile degli strumenti informatici, del web e delle applicazioni Internet  - e di Digital Ethics Forum, il primo evento con panel di conferenze e workshop, interamente dedicato all'etica nel mondo digitale.

Giaime Alonge insegna Storia del cinema all’Università di Torino.

Si occupa prevalentemente di cinema americano, del rapporto tra cinema e storia, di sceneggiatura, e di Game Studies.

Ha firmato alcune sceneggiature cinematografiche, tra cui I nostri anni (regia di Daniele Gaglianone, 2000 - presentato alla “Quinzaine des realisateurs” dell’edizione 2001 del Festival di Cannes) e Ruggine (regia di Daniele Gaglianone, 2011), e due romanzi: L’arte di uccidere un uomo (Baldini Castoldi Dalai, 2009) e Il sentimento del ferro (Fandango Libri, 2019).

Nelle parole di Alonge, le storie americane di Elsa von Freytag-Loringhoven, modella, poetessa, artista, musa di Marcel Duchamp: donna libera e combattiva che ha attraversato tutta la tempesta delle avanguardie storiche stando sempre nell’occhio del ciclone.

Divide (o forse moltiplica) la propria vita tra Torino e Roma, Maria Chiara Giorda: docente di Storia delle Religioni all’Università di RomaTre e coordinatrice di “Oltre”, il pionieristico sportello torinese informativo-orientativo gratuito sul  fine vita.

Svolge attività di riverca nell’ambito della della rete internazionale “Network on Religion & Public Institutions”, tra Berlino, Barcellona, Loanna e Parigi, che trovano preziosa ed immediata applicazione nello sportello torinese dove viene dedicata attenzione agli appartenenti ad ogni fede, cosí come agli atei, con pratiche di mediazione tra istituzioni religiose e istituzioni pubbliche e informazione e sostegno su tutti gli aspetti della delicata questione.

https://benvenutiinitalia.it/oltre/

Alessandro Durando è uno dei fondatori di Nerdo, studio creativo specializzato in progetti di animazione con sede a Torino, con oltre un decennio di attività e importanti collaborazioni e riconoscimenti internazionali, tra cui i premi Promax, Bassawards, The Motion Awards, solo per citarne alcuni.

Alla costante ricerca di nuove modalità espressive, Nerdo lavora su progetti di animazione 3D e tradizionale in 2D, motion graphics e immagine coordinata, per costruire un'identità visiva forte e altamente distintiva e una promozione basata fortemente su uno storytelling visivo originale e innovativo.

Tra i clienti di spicco, Google, Nike, Cartoon Network, RAI, Sky, Mediaset, Nickelodeon, MTV.

http://www.nerdo.tv/

Chiara Bertola è responsabile dell’organizzazione Mostre e Collezioni per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
Dopo essersi laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Genova e avere frequentato un Master in Organizzazione e comunicazione dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Brera di Milano, ha iniziato a lavorare presso il Castello di Rivoli come assistente curatore, collaborando alla produzione di mostre e cataloghi. Nel 2006 ha curato per il Castello di Rivoli la mostra “Libri Books Bücher” dedicata al libro d’artista.
Dopo una parentesi allo studio di Giuseppe Penone, nel 2016 è ritornata al Castello di Rivoli dove ricopre l’attuale posizione.

Psicologa, ex ricercatrice al Politecnico di Torino e  oggi imprenditrice, Eleonora Gargiulo ha sviluppato, durante le prime esperienze di lavoro e di ricerca, un interesse per lo sviluppo di progetti multidisciplinari che mettono le tecnologie digitali al servizio della user experience.

Unendo questa nuova passione a quella per le scienze sociali, nel 2016 ha fondato Wher, strumento tecnologico di Women Empowerment in termini di sicurezza nella mobilità.

Wher è un’App gratuita per iOS e Android che suggerisce quali percorsi prendere in base a suggerimenti di altre donne che conoscono quelle strade, contribuendo a far sentire le donne a proprio agio quando si muovono in città o in quartieri che non conoscono. 

Il sistema integra Parametri di valutazione oggettivi - per esempio il livello di luminosità e di affollamento in base alla fascia oraria - parametri soggettivi - basati sulle e esperienze personali dei contributors, chiamati “Wherriors” - e gli  Open Data disponibili. Alcuni punti di interesse sulle mappe, indicano inoltre: fermate dei mezzi pubblici, i locali aperti la sera e la notte, i parcheggi dei taxi, i cosiddetti parcheggi rosa, i negozi 24h e le associazioni femminili. 

http://w-her.com/

#creativemornings #cminclusive #cmtrn #womenempowerment #sicurezza

Marlène Huissoud è un’experimental designer basata tra Londra e Parigi; lavora a cavallo tra design e arte per conto di diverse aziende, oltre ad avere uno studio proprio dal 2013.

Per il suo MA in Material Futures (noto come Textile Futures) alla Central Saint Martins’ School of Art and Design di Londra, ha sviluppato il progetto From Insects: uno studio sui materiali del mondo degli insetti, dalla comune ape al baco da seta indiano.
Il suo lavoro mette in discussione i processi di creazione strettamente legati alle proprietà intrinseche delle risorse naturali. Marlène crede fortemente nel valore del progetto - ci racconta - non solo in vista di un risultato ma rispetto all’intero processo creativo.
E ‘stata nominata dal Design Council, tra le 70 migliori designer emergenti del Regno Unito eArtista Sperimentale più Innovativa del 2018dall'IA Global Excellence Award, oltre ad aver vinto numerosi premi tra cui il premio “Most Innovative Design Studio London – 2018″ consegnato dall'AI Business Excellence Awards .
Nel 2016 è stata tra i candidati al premio della Arts Foundation UK, per il Material Innovation Award.

Il suo lavoro è stato esposto in tutto il mondo in importanti istituzioni come il Victoria and Albert Museum di Londra, Chamber New York, Design Miami Basel, Design Museum Barcelona, Museo Artipelag Stockholm, Design Days Dubaï, Rossana Orlandi Milano, MAK Vienna.

Nicolas Polli è un fotografo e grafico svizzero. Attualmente vive a Losanna, dove lavora per l’ECAL (Ecole Cantonal d'Art de Lausanne). 

Nel 2012 ha fondato YET Magazine con Salvatore Vitale, una rivista fotografica riconosciuta a livello internazionale. Per il suo lavoro fotografico più recente, “Ferox, The Forgotten Archives”, è stato selezionato per il Image Book Award, Kassel Book Award, Unseen Book Award, Luma Foundation Book Award e Aperture First book Award. Nel 2016 riceve una borsa per il Prix de la Relève photographique di Pro Helvetia e nel 2018 ha vinto lo Swiss Design Award.

Come libero professionista, Nicolas lavora principalmente su libri d'artista con editori come Edition Patrick Frey, SPBH, Skinnerboox, Gwinzegal, Overlapse, RVB Books, l'Artiere e per diversi festival di fotografia.
Nel 2018 ha fondato la casa editrice CIAO Press.


Foto Credits: 1) Yuliya Khan 2,3) Nicolas Polli 4) Nicolas Polli, Poster per Roam Festival disegnato in collaborazione con Leonardo Angelucci

Vestire halal , senza rinunciare a eleganza e comfort.

Partendo da questi presupposti e determinata a seguire la propria passione e talento per il disegno di moda, Hind Lafram - nata in Marocco, ma cresciuta a Torino - ha aperto a soli 22 anni la prima società di Modest Fashion del nostro Paese: Hind Lafram Collection, divenendo di fatto  “la prima stilista italiana per le donne che vogliono indossare il velo”. Il lancio ufficiale è avvenuto qualche mese dopo, alla Torino Fashion Week, cui sono seguite poi le sfilate  Roma e a Cosenza.

Hind dice di cucire abiti per donne che “amano mostrare non le forme, bensì la spiccata personalità… Io cerco di mostrare un altro lato del fashion, dove non si ha bisogno di mettere le curve in bella vista… Un Made in Italy per donne musulmane Made in Italy”.

La donna a cui pensa, creando i suoi abiti è una donna musulmana a 360 gradi. “Creo outfit per il giorno, per la sera e per lo sport. Perché anche chi è di religione islamica esce la sera e si allena”.

Ben presto il suo target si è allargato al di là del credo religioso e di appartenenza culturale, rivelando una necessità poco considerata e poco espressa, nel mercato della moda: “Ho ricevuto alcune richieste particolari, da donne che non volevano scoprirsi a causa di malattie. Da chi non poteva mostrare la pelle al sole a chi voleva un turbante che sostituisse i capelli caduti a causa della chemioterapia”. Senza contare le donne che si sono appassionate ai sui abiti interi, per pura fascinazione estetica e dei materiali.

more