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GIULIA TOMASELLO | Our bodies ourselves: female taboos for a collective empowerment

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March 31, 8:30am • TBA • part of a series on Taboo

Basata a Londra, Giulia Tomasello è una female designer, specializzata in biotech, scienza e finitura dei materiali. Giulia esplora i confini fra scienza e arte, fra tecnologia e il corpo, concentrandosi in particolare sul corpo femminile. 

Muovendosi sempre tra interrogativi di carattere socio-politici, scientifici, estetici e di prodotto - come i più puri designer  - recentemente ha concentrato la propria attenzione sulla messa a punto di Future Flora”, un kit di coltura studiato perché le donne possano trattare e prevenire autonomamente le infezioni vaginali. Il progetto affronta l'esperienza di crescere e coltivare 
organismi viventi a casa.

“Futura Flora” si rivolge alle donne che vogliono prendere il controllo del proprio corpo come pratica intima  per la cura di sé stesse

<< Come designer il mio scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica facendo luce sui tabù femminili della nostra società, fornendo un’alternativa al trattamento intimo attraverso l’utilizzo di microorganismi per bilanciare l’equilibrio della flora vaginale. Considerando la figura femminile come entità oppressa e allo stesso tempo libera dalla società, Simone De Beauvoir sostiene che la donna non sia determinata soltanto dai suoi ormoni o da suoi istinti più misteriosi, ma dal modo in cui il suo corpo e il suo rapporto con il mondo vengono modificati tramite l’azione di altri >>,  ci racconta Giluia, mentre - come una giovane Simone de Bouvoir - si presenta cosí:

That’s me
I am a woman.
I have a body.
My body
‘is a social
construction
rather than
a naturally
given datum. 

Da manager nel retail, Aurelio Balestra nel 2010 cambia vita per concepire Toolbox Coworking, il primo hub creativo dedicato al lavoro indipendente in Italia. 

Una fabbrica dismessa dei primi del ‘900 nel centro di Torino si trasforma in una piattaforma abilitante per più di 400 persone tra freelance, professionisti, startup e aziende innovative, accomunate dallo stesso mindset collaborativo e dalla stessa intraprendenza. 


Toolbox Coworking è uno spazio dove la collaborazione, la serendipity e la cross-disciplinarietà creano cortocircuiti per nuove idee di business e danno vita a progetti innovativi come Fablab Torino - lo spazio della fabbricazione digitale, Print Club Torino - il laboratorio collaborativo di stampa e sperimentazione grafica, Casa Jasmina - l’appartamento testbed per l’IoT open source, gestito da Bruce Sterling e Digifabturing - il progetto dedicato alla robotica applicata all’arte, all’architettura e al design.


Raffronto tra mozzicone di sigaretta fumato 5 anni prima dell’analisi e quello fumato 1 giorno prima dell’analisi

Carlo Robino è Ricercatore di Medicina Legale presso il Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell’Università di Torino. La sua principale area di ricerca è lo studio di polimorfismi del DNA a scopo identificativo

E’autore di 31 pubblicazioni su riviste internazionali e numerose pubblicazioni in atti di congressi, incontri e conferenze,  nazionali e internazionali.

Dal 2008 è ricercatore principale in diversi progetti di ricerca a livello locale e nazionale, oltre ad essere membro del comitato tecnico del gruppo di lavoro italiano della International Society for Forensic Genetics ed aver in curriculum numerose collaborazioni in gruppi di ricerca di diverse Università europee.

Nel 2016 è stato visiting researcher presso il Department of Forensic Medicine, Mekelle University - College of Health Sciences, Ayder Referral Hospital, Mekelle, Etiopia, nell’ambito di un progetto volto allo studio di marcatori del DNA utili all’identificazione di migrant eritri/etiopi vittime del naufargio avvenuto nel Canale di Sicilia il 18 aprile 20015.

Dal 1998 ad oggi, in qualità di esperto di indagini genetico-forensi, ha svolto continuativamente l’attività di consulente tecnico per l’autorità giudiziaria in centinaia di casi d’identificazione penale (tra i quali il “delitto di Garlasco”) e cause civili di accertamento di paternità/consanguineità.


Fremito
Muro
WE Nato a Savigliano (Cuneo) nel 1977, Paolo Inverni è un artista visivo che vive e lavora a Torino.

La sua ricerca si basa principalmente sul concetto di punto di vista, inteso sia come posizione fisica di un osservatore rispetto ad un soggetto sia come attitudine di una persona nei confronti di un soggetto determinata da elementi individuali e sociali.

A partire da ciò, la sua pratica percorre l'ipotesi di un mondo come moltitudine di punti di vista possibili – piuttosto che come realtà oggettiva – incontrando temi quali l'identità sociale e individuale, il senso del luogo, il senso di appartenenza e di sradicamento.
Nel far questo, utilizza linguaggi e media differenti che sovente prendono la forma finale di installazioni.

In curriculum tre importanti mostre personali: ‘Eclissi’, curata da Francesco Tenaglia, Galerie Mario Mazzoli, Berlino, 2015 – 'Paths’, curata da Daniela Cascella, Galerie Mario Mazzoli, Berlino, 2009 – 'Luci’, curate da Carlo Fossati, e/static, Torino, 2005.
Tra le numerose mostre collettive, di particilare rilievo: 'Che il vero possa confutare il falso’, curata da Luigi Fassi e Alberto Salvadori, Santa Maria della Scala / Accademia dei Fisiocritici / Palazzo Pubblico, Siena, 2016 – 'Memoria variabile’, curata da Gigliola Foschi e Carla Pellegrini, Galleria Milano, Milano, 2011 – 'Inner spaces’, curata da Maija Julius e Reinhild Kuhn, Künstlerhaus Dortmund, Dortmund, 2006.

Francesco MATTINA aka MATT
Con un background in architettura e scenografia, ha lavorato come concept artist per il cinema, prima di essere assunto dalla Marvel Comics come copertinista su Fantastic Four, Nova, Thunderbolts, Warmachine, Punisher, MoonKnight, Wolverine e più recentemente per Spider-Man 2099 e Avengers Undercover.
Ha anche lavorato per la DC Comics su Batman Confidential, Redhood, Azrael e The Joker’s Asylum, Justice League.

Le sue opere includono artworks per la Marvel Studios, Warner Bros e DC Comics Licensing, Activision, Radical Publishing (su Ryder on the Storm, After Dark e Exile) e Boom Studios (Elric, TheHypernaturals, Rinse).

Insegna illustrazione e fumetti americani alla Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Fondatore dell`Italian Job Studio insieme a Giuseppe Camuncoli, Stefano Caselli, Riccardo Burchielli e Diego Malara. E ‘attualmente uno degli artisti principali lavorare sul gioco più venduto della Marvel,War of Heroes.

[Images, courtesy of the artist].

Carlo Blengino
La trasparenza asimmetrica. Brevi riflessioni per non scottarsi on-life.

“TRASPARENZA non è un valore in sé, ma un mezzo, talvolta inadeguato e pericoloso: la luce del sole sarà anche il migliore dei disinfettanti, come disse nel 1913 il celebre giudice della Corte suprema americana Louis Brandeis, ma i disinfettanti, ahimè, sono di scarsa utilità per le vittime di ustioni”
[Carlo Blengino].

Il termine on-life è la somma di online e offline, distinzione che oggi non ha più senso. Le ustioni sono quelle causate dall’ eccesso di trasparenza della nostra epoca, nelle relazioni e nel rapporto bio-politico tra cittadino ed autorità.
Lo sfondo è ovviamente quello della privacy, viva o morta che sia.
Consigli, riflessioni e qualche domanda aperta, per una breve conferenza di taglio sociologico/filosofico, a partire da quesiti di natura giuridica.

Image, courtesy of Hackread

Avvocato penalista, Carlo Blengino affronta nelle aule giudiziarie dai primi anni novanta, il diritto delle nuove tecnologie, in particolare nel settore dei reati colposi, delle responsabilità professionali, del penale dell'economia e in materia di proprietà intellettuale nonché nei profili legati all'informatica, alla tutela della riservatezza e dei dati personali.
È fellow del NEXA Center for Internet & Society del Politecnico di Torino. È incaricato external counsel per Google Inc.

Collabora con alcune riviste cartacee ed on-line, tra queste il quotidiano on-line il POST e Il Sole 24Ore.

Moltissime le pubblicazioni e le lezioni e le partecipazioni a conferenze e convegni in qualità di relatore, in particolare sui temi del copyright digitale, della privacy e dell´impatto delle nuove tecnologie sull´evoluzione della legislazione in materia di economia e lavoro e quale guest lecturer al Corso di Rivoluzione digitale del Politecnico di Torino.

Dal 2003 collabora con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino: sino al 2011 come membro della Commissione Informatica, attualmente con la Commissione Affari Penali.

Giuseppe Tipaldo è Post Doc Fellow presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società all'Università di Torino, dove insegna Social Media Analysis e Big Data e studia i rapporti tra tecno-scienza, politica, media e società.
Su un versante metodologico, ha studiato per anni l’analisi del contenuto con particolare attenzione al mondo dei Big Data e dei nuovi media (blog, siti, socialnetwork).
E’ co-fondatore di Quaerys Trustworthy Answers® start-up che potenzia la ricerca e le imprese attraverso l’analisi scientifica dei Social Media, il monitoraggio e l’analisi dei contenuti dei Big Data Content (www.quaerys.com)

“Il magico nella Scienza della comunicazione: dalla creatività alle bufale” Con l’ascesa della modernità (qualunque significato questo termine generico abbia oggi), ci siamo abituati a pensare che un divario enorme separa il razionale, il testato, la conoscenza affidabile (in una parola: la scienza) dall’ irrazionale, il non dimostrabile, l’inaffidabile, i “modi di pensare miracolosi” (in una sola parola: magia). Questo breve intervento ha lo scopo di mettere in discussione alcuni punti di questa forte convinzione, cercando di svelare - almeno in parte - le variabili - (nuovi) media, politica, patrimonio culturale, fiducia sociale, ecc - che rendono il meccanismo sociale di produzione di conoscenza molto complesso e non deterministico. Per fare questo, sarà presentata una carrellata, passando dal concetto di C. Wright Mills di "immaginazione sociologica” (= creatività per gli scienziati sociali) e raccogliendo elementi recenti di casi di (pseudo) scienza della comunicazione in Italia (per esempio: soluzioni “magiche” per malattie gravi come il “Metodo Di Bella” per curare il cancro e quello Stamina; la previsione del terremoto a l’Aquila nel 2009, come sostenuto da Giampaolo Giuliano, ecc).

Andrea Parena, filmmaker e socio fondatore della società di produzione torinese BabyDoc Film, lavora per programmi televisivi e documentari per cinema e TV.
Come regista ha realizzato nel 2012 “Nozze d'Agosto”, selezionato tra i documentari delle Giornate degli Autori alla 69° Mostra del Cinema di Venezia.

“Nozze d'Agosto” racconta le giornate di un gruppo di professionisti delle feste di matrimonio, in una cittadina del sud Italia, nel pieno dell'estate: registi di filmini nuziali, dj, cantanti da ricevimento, sono i protagonisti di un carosello che dura il tempo di una stagione.
Più in generale, ci racconta di un genere a se stante, i film di matrimoni, e della fama e fortuna sommersa dei più conosciuti tra i realizzatori.

http://www.babydocfilm.it/film/13

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