Giorgiomaria Cornelio| Sapiens et Simpliciter
• – • Oltremare Artigianato e Design
part of a series on Simplicity
About the speaker
Giorgiomaria Cornelio (1997) è poeta, regista, curatore, redattore di «Nazione Indiana». Ha co-diretto la "Trilogia dei viandanti" (2016-2020), presentata in festival e spazi espositivi internazionali. Suoi interventi sono apparsi su «Doppiozero», «Il Tascabile», «Antinomie», «L'indiscreto». Ha vinto il Premio Opera Prima con la raccolta "La Promessa Focaia" (Anterem, 2019). Ha pubblicato "La consegna delle braci” (Luca Sossella Editore) e “La Specie storta" ( Edizioni Tlon ). Cura il progetto “Edizioni volatili”, e la festa della poesia "I fumi della fornace".
Local partners
Oltremare è un’impresa sociale che sta formando una nuova generazione inclusiva di artigiani. Da Oltremare si pratica l’artigianato come mezzo di educazione e formazione, oltre che di aggregazione e nutrimento dell’anima, dando vita a laboratori inclusivi. I maker non sono solo insegnanti ma anche designer, progettisti, modellisti, artisti, creativi. Oltremare diventa così una community in cui tutti possono progettare e realizzare i propri oggetti. Il laboratorio è aperto al pubblico ed è dotato di macchinari per la fabbricazione digitale e la prototipazione rapida, in modo da rendere semplice ed economico il processo creativo. Si passa così dall’idea alla creazione nel giro di pochissimo tempo.
seisensi è un piccolo laboratorio artigianale di cioccolata a San Biagio di Osimo dove Milena ha trasformato la sua passione per la cioccolata in un lavoro. Entrare da seisensi vuol dire entrare in un mondo di raffinate combinazioni di cacao del Sud America e nobili ingredienti italiani, che si fondono in un delicato equilibrio che travolgeranno i vostri sensi. Tavolette, praline, snack, spalmabili, frutta candita ricoperta, cioccolata calda, soggetti natalizi, pasquali e per ogni evento: Milena realizza prodotti di cioccolateria artigianali mescolando ricerca, innovazione e cura del dettaglio.
La famiglia Cardinali è erede di un'antica ricetta di metà 800, tramandata dai propri antenati.
Parlando con Babbo Giovanni e i suoi figli, si percepisce una sorta di riconoscenza al mare e al tempo che, modellando le terre, hanno modellato una regione così bella e creato un terreno molto particolare, vocato alla nascita spontanea delle ciliegie selvatiche (PRUNUS CERASUS VARIETÀ AUSTERA).
Con lo stesso spirito di rispetto e preservazione degli antichi sapori, la famiglia Cardinali ha deciso di produrre la “VISCIOLATA DEL CARDINALE”, bevanda tipica marchigiana dei Castelli di Jesi, ottenuta, nel rispetto della tradizione contadina, da vino, visciole e zucchero.
Una piccola cooperativa nata nel 1996 che riunisce alcuni produttori marchigiani desiderosi di riportare sulla tavola i sapori della memoria, salvaguardando le tipicità gastronomiche del territorio e tutelando la biodiversità agroalimentare. Ci troviamo a Serra de’ Conti, sulle colline del Verdicchio. Presentiamo piccole produzioni, lavorate in modo artigianale, dove c’è ancora molta manualità e tanto piacere. Tra le eccellenze da noi prodotte spiccano ben due Presidi Slow Food: la Cicerchia di Serra de’ Conti (un legume antico) ed il Lonzino di fico (dolce tradizionale a base di fichi essiccati con noci, mandorle ed aromatizzato al mistrà). Oltre a questo, tante altre chicche enogastronomiche: la sapa, l'agresto, legumi (lenticchie e ceci), zuppe secche e cotte, farine, ecc…
Additional details
Simplicity: tutto è difficile prima di essere semplice
Semplicità e complessità sono necessarie l’una all’altra: sarebbero irriconoscibili senza il termine opposto. Nel semplicissimo mese di settembre, dove si progetta il futuro e si tirano le somme, lanciamo una sfida ambiziosa alla parte umana della nostra community, capace a generare ma anche a mitigare, se non estinguere, la complessità.
Cos'è la semplicità? Le nostre menti sono talmente ingombre di dati, da ritrovarci quasi incapaci di essere semplici e di avere noi stessi esperienze dirette. Cosa è semplice oggi, dove si annida, come si tesse nelle nostre vite, cosa sprigiona?
La semplicità può diventare strumento, postura esistenziale che smette di dividere teoria e prassi, conoscenza ed esperienza, umano e natura per modellare una versione di Sapiens meno arrogante e devastante?