Alessandro Tartaglia | Il processo è il progetto

December 21, 8:00am - 9:15am EET. Hosted at Pinacoteca comunale di Ancona

part of a series on Tradition

About the speaker

Progettista e operatore culturale classe 1983. Da piccolo voleva fare l’ingegnere genetico, poi ha capito che non avrebbe potuto — per limiti legali — manipolare a suo piacimento il dna umano, e ha cambiato idea. Laureato in Design Industriale al Politecnico di Bari, si specializza presso l'ISIA di Urbino (Istituto Superiore per l’Industria Artistica). Nel 2008, assieme a Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno fonda FF3300 grazie a Principi Attivi, bando delle politiche giovanili della Regione Puglia. Inizia a lavorare nella comunicazione politica e istituzionale. Successivamente co-fonda CAST (Cooperativa anonima servizi tipografici) che in breve si afferma nel panorama italiano (lavorando ad esempio per Sole 24 Ore, Partito Democratico e Corriere della Sera). Nel 2013 da vita a “X – Una variabile in cerca d’identità”, primo di una serie di esperimenti didattici. Nel 2015 l’idea de “La Scuola Open Source” (SOS) vince il bando CheFare, conquistando anche l’encomio pubblico della giuria. Dal 2016 è direttore didattico della SOS.

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Il concetto di Open Source aumenta il concetto di educazione tradizionale? Con che risultati? In Svezia è tradizione che le scuole dell'infanzia siano all'aperto. Negli USA è tradizione che un amministratore delegato sia scelto per la sua esperienza nei fallimenti. Nell'Italia di domani, possiamo pensare che l'atteggiamento pirata/hacker nelle organizzazioni sia diventata una tradizione? Queste e ad altre domande cercherà di rispondere Alessandro Tartaglia, Direttore didattico della Scuola Open Source di Bari, “un Istituto Didattico, Centro di Ricerca e Consulenza Artistica e Tecnologica, per l’Industria, il Commercio e l’Artigianato (digitale e non), o in altre parole, una comunità di artigiani digitali, maker, artisti, designer, programmatori, pirati, progettisti, sognatori e innovatori che agiscono assieme, sperimentando nuovi modelli e pratiche di ricerca, didattica e comunità”. Una scuola che “nasce per accogliere persone, idee e progetti per condividere spazio, conoscenza e valori”.