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Tommaso D'Errico

Endurance reel

part of a series on Endurance

01:25

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About the speaker

Con il loro progressivo spopolarsi, negli ultimi decenni le montagne italiane hanno cambiato aspetto. Da spina dorsale del Paese, sono diventati luoghi periferici, marginali, retaggio di un passato contadino da dimenticare. Hanno subito e continuano a subire una colonizzazione feroce che ha molte facce: economica, estrattiva, culturale, ludica. Per molti di noi, la montagna è un luogo di svago, un paradiso primordiale dove respirare natura e trovare ristoro dalla frenetica vita urbana. Per altri, la montagna è un territorio da cementificare e depredare, un bacino di risorse e una macchina per far soldi. Ma per chi sceglie di abitarla, la montagna è tutt’altro: uno spazio dove sperimentare percorsi esistenziali individuali e al tempo stesso collettivi, un luogo dove esistere e resistere, mettendo al centro dei propri progetti sostenibilità, qualità della vita, rapporti umani, manualità e natura. Lungi dal rappresentare una visione romantica e anacronistica, la vita in montagna si presenta oggi come un laboratorio a cielo aperto di umanità sostenibile: non un rifiuto del presente, ma una ricerca cosciente di futuro.



BIO

Tommaso D’Errico (Roma, 1982) è autore del blog “Al ritmo delle stagioni”e dei libri Un anno di vita in montagna (2017) e Montanari 2.0 - Storie di sognatori con i piedi per terra (2022). A trent’anni ha lasciato la città per trasferirsi sulle Alpi, vivere nella natura e dedicarsi alle sue passioni. Attualmente vive in Appennino e sbarca il lunario lavorando come grafico, web designer, fotografo e all’occorrenza scrittore.

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