“Non ricordo se vi ho mai raccontato questa storia.
La storia di me che conoscevo un tipo che collezionava foglie.
A qualcuno può sembrare una abitudine strana ma lo faceva per gioco.
Un po’ come quando da piccoli camminiamo sul marciapiede senza mai calpestarne le fessure.
O come quando scrivi solo sulle pagine destre di un taccuino.
Avete presente?
Manie, dicono.
Questo tipo che conoscevo era rimasto un po’ bambino.
Insomma, lui collezionava foglie ma aveva delle regole ben precise da seguire, sapete? Era un gioco molto serio!
Selezionava solo foglie dalla bella forma, le staccava dai rami con molta cura e le metteva tutte dentro un taccuino.
La faccenda era una come un rito.
Credo che così volesse "fermare” i suoi penserei in qualche modo.
Staccava foglie solo quando si sentiva felice o viveva un bel momento, come
durante un viaggio.
Le foglie poi seccavano e rimanevano in quel taccuino, nessuna indicazione sul luogo di raccolta né il momento a cui erano legate.
Rimaneva tutto nella sua testa.
Solo dopo tempo ne scopriva una, così, per caso.
E quel momento quanto era felice! Felice, come quando trovi dei soldi dimenticati in una vecchia giacca.
Non so se così effettivamente i suoi ricordi sopravvivessero ma di sicuro ricordo che aveva un sacco di foglie.“
By HypeBang

Scoprì sotto un cielo seminato a stelle che sopravvivere significa vivere al di sopra. Al di sopra di cosa? Dei limiti dei nostri occhi. 
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