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Antonietta Lanzarone | Dalla morte al Dharma

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November 24, 9:00am • Stato Brado • part of a series on Death

Avete presente quando da piccoli la mamma diceva “ok, vai a giocare, ma non sudare!” e rovinava tutto il divertimento? Sappiate che anche nell’antica Roma succedeva qualcosa di simile. I generali vittoriosi erano celebrati con una cerimonia solenne, il trionfo. Carri d’avorio, corone d’oro e una folla adorante. Insomma, una figata: c’era il rischio di montarsi la testa. Così, per evitare che questo accadesse, proprio alle spalle del generale si trovava un uomo che ogni tanto gli sussurrava all’orecchio, ricordandogli che era “soltanto un mortale”.

Si tratta del famoso “ricordati che devi morire”, che da sempre viene rappresentato con un teschio circondato da fiori, che stanno lì a ricordarci la fragilità della vita, e farfalle, che invece rappresentano l’anima, l’unica cosa davvero importante. Uguale a quei tatuaggi che, improvvisamente, non sembrano più così alternativi, vero?

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È così che funziona, sempre. Avete trovato un po’ di coraggio – neanche voi sapete come – e vi siete spinti fin lì, dove non avreste mai immaginato. Ma ora che ci siete, la paura sembra avere la meglio. E quindi che si fa? Un uomo saggio una volta disse che ricordarsi che si è destinati a morire è il modo migliore per pensare di non avere niente da perdere e seguire il proprio cuore.

 
Facile, dirà qualcuno di voi, quando sei Steve Jobs (il pensiero è il suo), e c’avete pure ragione. In compenso, però, non siete nemmeno un rinoceronte di due tonnellate che se vuole andare avanti deve camminare su una trave di legno. E questo è già un bel vantaggio. 1 a 1 palla al centro: che dite allora, rischiamo?

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“La cosa sorprendente è che ogni atomo del tuo corpo viene da una stella che è esplosa. È la cosa più poetica che conosco della fisica: tu sei polvere di stelle…  le stelle sono morte perché tu potessi essere qui adesso” (Lawrence Krauss)


Una visione della vita e della morte veramente poetica (e provateci voi a essere poetici con la fisica!), ma anche una bella responsabilità, no? Ora, non per mettervi ansia, ma non vorrete mica sprecare sto po’ po’ di roba, vero? Ecco, bravi. Quindi raccogliete un po’ di polvere e, come direbbe il saggio Gandalf, diventate ciò che siete nati per essere.

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“Non considerare la paura come il cattivo della storia, pensala come la tua guida, il tuo pioniere” - cit. Beppe Severgnini - Perché le paure sono il motore di ogni nostro successo, non possiamo scappare di fronte a loro ma seguirle ed ascoltarle.“

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“Una cosa che non senti mai menzionare riguardo ai pionieri è che essi sono, per loro stessa natura, dei CASINARI” - cit. Robert M. Pirsig – Rare sono le volte in cui raggiungiamo un obiettivo al primo colpo! Sbagliamo più e più volte, siamo alla continua ricerca di una soluzione, di un'idea di quella “geniale” che ci tolga immediatamente dall'impiccio, collezionando un casino dietro l'altro! Ma quanto è grande però la soddisfazione una volta giunti alla meta!

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“Spesso il fallimento è pioniere di nuove terre, nuove imprese e nuove forme di espressione” - cit. Eric Hoffer - Lottare e non arrendersi davanti alle prime difficoltà, continuando a fare ciò che amiamo, ci rende pionieri della nostra vita e ci apre a nuove scoperte.

By Rita - Write it on the wall

Essere umano, proprio perché sei la più complessa delle mie creature, perdona al tempo l’inarrestabile suo fluire, tu staccati dalla sua furia impetuosa, puoi farlo, se vuoi. Basta un respiro per lasciare fluttuare gli occhi sulla semplicità delle cose, su quei buffi e ingenui segni a cui non facevi mai caso, su scorci fugaci, parole sospese e piccoli accadimenti quotidiani. La struttura della vita è un’architettura stupefacente ma è disegnata sui granelli di sabbia. Un soffio è anche tormenta. Essere umano, non fraintendere l'esistenza, ogni elemento intorno a te custodisce un progetto fondamentale nell'equilibrio delle cose. Niente è superfluo in Natura. Essere umano, proprio perché sei la più complessa delle mie architetture, dimmelo sinceramente, tu pensi mai al tuo progetto?

Nella realtà del tempo traccerai il tuo segno, però ricorda, anche il vuoto ha i suoi significati. Niente è superfluo in Natura. Ogni esistenza unisce altre esistenze in un unico disegno. La vita e la sua memoria. 

Essere umano, mia complessa creatura tra le creature, buona avventura dentro questo tuo sentiero sconosciuto,

…puoi farcela, se lo vuoi.


By Angela Benivegna

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